Il complesso di Galbusera Bianca
L'energia necessaria alle esigenze del borgo verrà fornita sfruttando le potenzialità delle fonti alternative rinnovabili e, nello specifico, attraverso la creazione di pozzi geotermici che porteranno il calore necessario. Da qui si spiega l'arrivo nell'area protetta delle temute trivelle le quali perforeranno la zona prescelta in 21 punti scendendo fino a una profondità di 150 metri.
La produzione di energia geotermica si sta diffondendo sempre più. La criticità della stessa è legata al forte investimento necessario per la realizzazione delle trivellazioni ma una volta installato l'impianto, lo stesso produrrà per anni sia calore che raffrescamento praticamente a costo ed inquinamento zero, sfruttando la temperatura costante durante l'anno del sottosuolo, mediante l'utilizzo di pompe di calore.
"Si tratta di interventi preventivati da tempo" - ha spiegato Gaetano Besana, responsabile del progetto "oasi di biodiversità" - "Abbiamo ovviamente tutte le autorizzazioni necessarie". Quindi nessun petrolio ma un progetto geotermico di alta professionalità. Per visualizzare il progetto http://www.galbuserabianca.com/
La pronta allerta ha però dimostrato come sul territorio sia ancora alta l'attenzione verso la minaccia di future trivellazioni petrolifere e come i membri del Comitato vigilino il territorio del Parco.
A.M.
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