Novità in vista per la normativa sulle estrazioni di petrolio e gas naturale made in Italy: la commissione Industria del Senato ha preparato un testo base da passare al governo con la delega a riorganizzare la materia semplificando le procedure e snellendo le autorizzazioni.
Simona Vicari, senatrice palermitana del Pdl che guida la commissione, ha affermato che la nuova normativa porterà più lavoro, meno burocrazia e più soldi con le royalties:
Anche nel difficile momento attuale sono presenti nel nostro Paese progetti privati cantierabili che prevedono investimenti per oltre 5 miliardi di euro e il cui avvio è bloccato per vari motivi procedurali autorizzativi. A tali investimenti corrisponderebbe un livello occupazionale di oltre 30.000 occupati anno nelle attività dirette e nell’indotto, principalmente nelle regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Basilicata e Sicilia, che potrebbe superare 58.000 occupati anno, considerando i servizi indiretti (quali trasporti, alberghi, pulizie, e così via), senza ricorrere ad alcun incentivo pubblico
Per quanto riguarda le royalties, poi, le nuove cifre parlano di 16.000 euro a chilometro quadrato per la ricerca di ibrocarburi, 24.000 in caso di proroga della concessione, e molto meno per le ricerche sismiche di petrolio e gas.
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